Rocca di Bernacco.

Rocca di Bernacco (1)

Rocca di Bernacco di Vallio Terme, conosciuta da tutti come la fortezza distrutta dalle formiche.

Il periodo storico.

In Valle Sabbia, per la sua posizione geografica che l’ha vista a lungo sui confini di stati diversi, è sempre stata un’importante via di comunicazione.

Fu per questo che, tra il IX e il XII secolo, sorse nella zona una serie di fortificazioni che avevano compiti non solo di difesa del territorio ma anche di controllo su merci e viandanti.

A Vobarno, a Vallio, a Nozza, a Sabbio Chiese e forse anche ad Anfo,
vennero edificate nel corso del tempo alcune rocche che assunsero poi
grande importanza intorno al Duecento, durante le lotte nel Bresciano fra le fazioni guelfe, che sostenevano il papato, e quelle ghibelline, che sostenevano invece l’imperatore.

Dal 1337, con l’avvento dei Visconti, il territorio della Valle Sabbia perse parte della sua autonomia e si trovò a dover versare tasse molto salate.

Tale situazione si protrasse fino al secolo successivo, quando la valle passò sotto il dominio veneto che garantì invece una certa indipendenza.

In tale periodo venne deciso di rinforzare principalmente la Rocca d’Anfo,
che era posta nei pressi del confine con l’Impero, mentre le altre fortificazioni persero progressivamente di importanza.

Come spesso succede trattando di periodi tanto lontani, intorno ai castelli e
ai signori che vi dimoravano sono sorte anche alcune leggende.

Rocca di Bernacco.

Situata a 727 metri di quota in vetta all’omonimo monte dominante l’abitato
di Vallio Terme, questa fortificazione di origine alto medioevale fu posta a presidio dell’antica via di collegamento e di transito del valico di Sant’Eusebio, conosciuto popolarmente anche come “le coste”.

Rocca di Bernacco

La struttura venne edificata forse nel X secolo, a seguito delle scorrerie ungare nel Bresciano.

Si sa che dal 1157 il territorio della Conca d’Oro, e quindi anche la rocca, passò sotto il controllo del monastero di San Pietro in monte a Serle e che la fortezza venne distrutta da Bernabo Visconti nel XIV secolo.

Ben presto ricostruita, si racconta che fu presidiata da Nicolò Piccinino che da qui sarebbe partito nel 1439 in una spedizione punitiva contro Paride di Lodron, reo di aver sconfitto un suo capitano, un certo Talliano del Friuli.

Rocca di Bernacco

L’avvento della Serenissima portò lunghi anni di pace e la Rocca, avendo perso la sua importanza, fu abbandonata e lasciata al suo lento declino.

La leggenda “La Rocca di Bernacco”.

Varie le versioni della leggenda che aleggia sulla cima del monte.

Si racconta che la Rocca di Bernacco fosse abitata da un potente e crudele signore, di nome Ertulliano, che tiranneggiava il suo popolo con ogni sorta
di cattiveria e vessazione.

Dopo anni di terrore gli abitanti della zona pregarono Dio che li liberasse da una simile brutalità.

Il castello venne quindi invaso dalle formiche che si insediarono in ogni stanza, in ogni mobile, nei muri e anche nelle fondamenta.

Ertulliano cercò in tutti i modi di liberarsene ma ogni rimedio fu vano.

Poi una notte le formiche sparirono ed Ertulliano, credendo di
essersene liberato, bandì un grande banchetto in cui invitò anche i tiranni suoi amici.

D’un tratto il cielo si fece cupo e un terribile temporale avvolse la Rocca che
venne colpita da numerosi fulmini.

Improvvisamente si udì un terribile boato.

La terra tremò, le mura della Rocca crollarono e i tiranni rimasero uccisi,
facendo così tornare la pace sulle terre della Conca d’Oro.

Escursione Rocca di Bernacco.

L’escursione è di livello medio e viene organizzata da primavera all’autunno.

Leggi la leggenda “La Rocca di Bernacco”.

Rocca di Bernacco.

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