Il coleottero del Castello di Brescia “Boldoria Ghidinii”

Il coleottero del Castello di Brescia vive nei sotterranei della rocca.

Il coleottero del Castello di Brescia, chiamato “Boldoria Ghidinii” è una specie di insetto unica al mondo.

Il coleottero del Castello di Brescia (2)

Questo coleottero vive ne i sotterranei del cartello di Brescia, luoghi che per vari secoli non ha visto la presenza dell’uomo.

I sotterranei sono composti da calcare, come il colle Cidneo e da una pietra chiamato Medolo.

Il castello è stato costruito proprio con questa pietra, come molti edifici storici della città.

I Romani furono i primi ad utilizzare tele pietra.

Nel 1937, durante le prime ispezioni nei sotterranei, con un gruppo di speleologi partecipa anche un entomologo.

Rovistando tra le macerie, dovuti ai vari crolli, e soprattutto tra i terricci, scorgono la presenza di insetti.

Identificati subito come appartenenti alla famiglia dei coleotteri, catturano però nell’entomologo un attenzione particolare.

Portati alcuni esemplari in un laboratorio per uno studio più approfondito, lo studioso riscontra che questa specie di coleotteri non era mai stata identificata prima.

Una scoperta straordinaria.

Questo coleottero, lungo circa 2 millimetri, è cieco e si trova solo nei sotterranei della rocca bresciana.

Il coleottero viene chiamato “Boldoria Ghidinii”.

Il nome è un omaggio allo scopritore Gian Maria Ghidini e il suo maestro Leonida Boldori.

Il coleottero del Castello di Brescia, specie unica che non vive altrove.

Il castello di Brescia approfondimenti storici.

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