La Strega Berta.

La Strega Berta - Leggende Bresciane

La Strega Berta è una delle Leggende Bresciane che molti portano tra i ricordi da bambino, una filastrocca.

Il tempo antico? Il tempo in cui Berta filava? Scomparso!

La Strega Berta.

In quel giorni era necessario preservare i bambini dal suo tocco malefico.

Bisognava appoggiare dietro la porta una scopa di saggina e un pettine fitto fitto.

La strega è superstiziosa, crede nella fatalità dei numeri.

Conta i fili della scopa e i denti del pettine, da sinistra verso destra.

Conta che ti conta, l’alba arriva.

Allora deve fuggire, per non rimanere lì pietrificata.

Nel giorno della Berta, la vigilia dell’epifania, dopo il suono dell’Ave Maria vespertina e mentre calano le ombre, la strega vola su campi e paesi.

La segue una schiera di bimbi rapiti dalle culle.

Tengono il passo di Berta e piangono.

Porte e finestre sono spalancate, le tavole imbandite.

Ma nessuno può assistere al banchetto dei bambini.

Poi il viaggio continua al chiaro di luna.

Talvolta (è successo ancora), i genitori che riescono a riconoscere il figlio e a chiamarlo per nome, ne ottengono l’immediata liberazione.

Tutti gli altri ritornano alla caverna dove vive Berta, e ci rimangono per un altro anno.

La Strega Berta

Leggende Bresciane

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