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Haynau, il maresciallo Austriaco chiamato la “Iena di Brescia”

Il “povero” Haynau insultato e malmenato.

La fama del maresciallo austriaco Hainau e per sempre legata alla nostra storia bresciana nella quale la brutalità soldatesca di quel comandante tedesco si rivelò in pieno così da meritarli l’appellativo di “iena di Brescia”.

Di questa profonda antipatia universale ne ebbe una dura prova lo stesso Haynau nel 1850 a Londra quando visitando privatamente una fabbrica si vede d’improvviso circondato da una folla minacciosa di operai che lo apostrofano con gli epiteti più sanguinosi.

Ora possediamo una relazione circostanziata in una lettera del tempo. Lettera originale in tedesco offerta al sindaco di Brescia. Si tratta di un documento mandato da un tedesco che si trovava a Londra nel settembre 1850 e che descrive quanto successo ad Haynau.

“Ieri verso mezzogiorno Haynau si recava in compagnia del barone di Rothschild, del suo interprete e del suo aiutante sulla riva destra del Tamigi per visitare la famosa fabbrica di birra di Barclays e Barkim.

Come è d’uso in tutte le grandi fabbriche di birra i visitatori devono iscriversi in un libro di visita speciale. Appena questo era fatto si spandeva la notizia nel cortile e negli edifici vicini e nelle stalle che lo straniero con gli immensi baffi appena entrato forse il famoso boia Haynau.

Subito gli operai e gli stallieri armati di scope, picconi, asce, badili e martelli si raccoglievano nel cortile e gridavano “abbasso il maresciallo austriaco”, “ammazzate il cane austriaco”, “impiccate il mascalzone” ed altre espressioni simili non troppo agreabili per il generale.

Incomincio una grandinata di sterco di cavalli e di sassi seguita subito da un regolare attacco vuol dire delle bastonate con una crudeltà del tipo di Hainau.

Il seguito del generale scappo’ subito e lui stesso riuscì, dopo essere stato battuto quasi a morte e sanguinante dai baffi come un maiale e con gli stracci di vestiti strappati dal corpo, a fuggire in una trattoria vicino dove con l’istinto dei generali austriaci si rifugiava nella camera da letto della padrona e si nascose sotto il letto.

Soltanto gli operai inseguenti ed un corteo sempre crescente di uomini non che qualche bomba seguente di pietre e pezzi di carbone e le ripetute grida “stracciate a pezzi il cane austriaco” informarono il proprietario della trattoria dell’identità dello straniero dei baffi strappati il quale ave
va preso d’assalto la camera da letto della sua metà.

Era uno spettacolo come soltanto Londra può offrirlo e di cui la descrizione rimane molto indietro alla realtà.

Le grida per il perseguitato divennero sempre più minacciose e finalmente la folla entrò nella casa stessa la quale venne perquisita dappertutto senza trovare Hainau il quale si tiene nascosto zitto zitto sotto il letto fino a che un forte reparto di polizia chiamata nel frattempo lo salvava e lo trasportava sotto la sua protezione in barca sulla riva opposta del Tamigi dato che volevano evitare il ponte ancora assediato.

Chi conosce le figure gigantesche dei birrai e vetturini inglesi, chi ha visto questi corpi erculei saprà calcolare la forza delle botte cadute sul povero generale. Il valoroso generale non avrebbe potuto essere affidato a delle persone più forti nessun’altra parte d’Europa e non si potrebbe augurare dei migliori esecutori che dei birrai, fantini e carbonai inglesi.

La ditta ha disposto delle indagini sull’accaduto ma la dove tutti hanno uguale parte di colpa si potrà facilmente indovinare il risultato.

Haynau avrà occasione di farsi curare e di riposare su questi nuovi altari e ritornato in Germania poteva nuovamente farsi festeggiare dalle corti tedesche.

Se l’inchiesta della polizia inglese fu archiviata senza conseguenze ebbe esito simile anche il passo diplomatico dell’ Austria che chiedeva soddisfazione per l’onore del suo vilipeso maresciallo.

Lord Palmerston rispose che tutte le ricerche fatte per rintracciare i colpevoli erano riuscite vane.

Il vecchio Haynau, offeso e deriso, dovete masticare amaro sull’avventura di Londra.

La sua morte avvenne il 14 marzo 1853 all’hotel Muuch di Vienna in seguito ad una indigestione presa in un troppo l’auto banchetto.

Si vede che sullo stomaco del feroce maresciallo pesavano ancora più che le vittime di Brescia le batoste di Londra.

Fabio Maffei
Brescia e dintorni: storia curiosità poesia

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